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Marco Cima    Si forma presso prestigiosi istituti, ove giovanissimo è allievo del pittore Pier Octave Fasani, da cui trae l’amore e l’interesse per le arti figurative.
    Frequenta l'Università di Torino, dove si laurea in Fisica e successivamente approfondisce gli studi nel campo della Storia della Scienza, della Tecnologia e dei processi produttivi antichi.  In questo ambito s'interessa in particolare all’archeologia dei sistemi metallurgici, dalle origini alla Rivoluzione Industriale.
   Successivamente approda a lavori in campo più marcatamente archeologico ed etnologico.
    Dopo la laurea partecipa agli scavi alla grotta Boira Fusca diretti da Francesco Fedele e con altri ricercatori fonda il Centro Ricerche e Studi Alto Canavese, che presiede per quindici anni.
    Nel 1975 assume la direzione del Centro di Formazione Professionale Alto Canavese e qualche anno dopo partecipa alla fondazione del Centro per le Tecnologie Informatiche Carlo Ghiglieno di Ivrea. Al suo avvio nel 1981 ne assume la direzione e dopo sei anni passa a dirigere il Centro di formazione post-universitaria del Politecnico di Torino (Corep), nell’ambito del quale è responsabile del programma di Educazione Permanente dell'ateneo. Nel 1989 partecipa alla fondazione del Master in Ingegneria Ambientale (primo in Italia). Negli stessi anni presiede l’associazione internazionale di atenei per la formazione in campo ambientale (European Polytechnic Environmental Association - EPEA) ed è responsabile di un modulo di Archeologia dei Sistemi Produttivi presso il Laboratorio di Preistoria associato alla cattedra di Antropologia all’Università di Torino.
sul cavallo      Nel 1987 è tra i fondatori di un gruppo industriale che opera nel campo dell'Ingegneria e dei Beni Culturali, nel quale continua sino al presente a ricoprire responsabilità apicali.  
    Nel 1996 fonda Cesma, un ente operante nella gestione museale e nella formazione avanzata nei settori del Restauro e dei Beni Culturali.
    Nel 2004, su mandato del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e della Città di Cuorgné, s'impegna nella fondazione del Museo Archeologico del Canavese e del Parco Archeologico della Boira Fusca e dieci anni dopo crea la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea del Canavese.
    La sua attività letteraria è molteplice e lo porta a opere monografiche nel campo dell’Archeologia, della Preistoria, della storia  dell'insediamento umano e della Tecnologia. Si impegna altresì nella riedizione di testi tecnici antichi.
    A partire dal 2004, nell’ambito delle attività museali che dirige, organizza importanti mostre ed eventi volti al grande pubblico, occupandosi dell'edizione di numerosi cataloghi.
    Nel 1994 si presenta al pubblico con il romanzo d'esordio "La Casa dei Colli", tratto da una storia di emigrazione, successivamente tradotto in inglese e diffuso con successo negli Stati Uniti. A questo ne seguono altri otto, tutti ispirati a vicende reali, i cui documenti derivano dagli studi a cui si dedica in qualità di responsabile di musei a carattere territoriale.
    Nella continua ricerca di nuove forme espressive, nel 2000 approda alla produzione di documentari scientifico-divulgativi.
    Sin dagli anni della formazione coltiva l’interesse per la pittura, anche se non ha mai esposto o venduto opere. In questo ambito ha condotto sperimentazioni e ha messo a punto una tecnica figurativa originale.
    Ama il collezionismo d'arte, le camminate in montagna e i cavalli.


La produzione letteraria, sviluppata durante  quarant'anni di attività tocca tre ambiti distinti: la narrativa, la divulgazione di temi storico-archeologici e la redazione dei cataloghi di importanti mostre.

L'autore ama curare personalmente la grafica per l'edizione dei suoi libri e occasionalmente fornisce consulenze in campo editoriale. Al suo attivo vi è anche un cospicuo numero di docu-fiction di carattere museale, alcuni dei quali hanno partecipato a prestigiose rassegne internazionali.

  Egli dedica molto del suo tempo libero alla collezione di opere d'arte e alla pittura. In questo campo ha messo a punto una tecnica del tutto personale per la produzione di dipinti a olio su fondi di sabbia opportunamente preparati.